Chi siamo?

Immergendosi nella personalità degli altri, dimenticò la sua, il che è forse il solo modo di non soffrirne.

– Gustave Flaubert

Sono Silvia Tortiglione, romanziere, editor e copywriter.
Ho conseguito la laurea magistrale in Filologia Moderna con il massimo dei voti, specializzandomi in narratologia e letteratura francese. Durante gli anni dell’università, ho concentrato la mia ricerca sulle opere di Gustave Flaubert e della scuola realista, senza perdere l’interesse per le esperienze esoteriche e surreali della produzione libresca d’oltralpe, come dimostra il mio lavoro di tesi magistrale sulla dimensione onirica nei romanzi di Donatien-Alphonse-François de Sade.
Da grande vorrei fare lo scrittore: ed è vero, ancora e sempre da grande, poche cose hanno lo stesso valore di una storia ben raccontata, frutto di dedizione, cura e meticolosità. Per affinare le mie conoscenze, ho partecipato alla masterclass “L’Arte del Romanzo” indetta dall’agenzia letteraria Piergiorgio Nicolazzini, sotto la guida di Francesco Trento. Nel 2025 il mio romanzo “Il mangiatore di stelle” è arrivato finalista al premio Neo dell’omonima casa editrice.
Ho frequentato il master in Editoria e Nuove Professioni Digitali con la Treccani, sotto la guida di docenti del calibro di Francesco Pacifico (Minimum Fax), Cristian Raimo e Daniele De Rosa (Luiss University Press). Attualmente sto svolgendo uno stage presso Graus Edizioni, dove mi occupo di valutazione e redazione di schede di letture, editing formale e sostanziale, in linea con i parametri richiesti; seguo il processo editoriale dal momento di scouting fino alle ultime fasi.
Nel corso degli anni, ho curato la gestione di diversi blog letterari, come “Miroir”, “Winter Geranium” e il più recente “tuipack” – luogo di confronto su problemi culturali e artistici e di sperimentazione letteraria. Come tutor creativo, editor e correttore di bozze mi sono occupata di prose diaristiche, romanzo autobiografico e narrativa di genere, con particolare attenzione alle categorie di fantasy, grimdark, fantascienza e distopia.
Tutto si dirà di me, tranne che non vissi scrivendo. Da ormai dieci anni, affino la ricerca narratologica e lo studio del personaggio in vista del completamento del mio prossimo romanzo.

Mal con lingua disciolta aver può loco
core annodato, e solo altrui far note
può le fiamme del sen voce di foco.

– Ciro di Pers

Mi chiamo Francesco Russo e sono scrittore e docente, laureato col massimo dei voti prima in filologia classica e poi in filologia moderna. Le mie tesi magistrali portano i titoli “Metapoiesi e poiesi nella Tebaide di Stazio” e “Un’estetica contraria alla storia. L’antimoderno e il tempo da Stazio a Simone Weil”.
Lo studio dei testi antichi, insieme all’attività di insegnante e alla mia formazione specifica extra-universitaria, è alla base delle mie skills come correttore di bozze e come editor: in un testo ricerco, in primis per me stesso, la completa pulizia linguistica e il perfetto funzionamento argomentativo, strutturale e di personaggi. Lo studio della poesia italiana da Dante ad Amelia Rosselli nonché lo studio della poesia greca ha dato grande spinta alla mia vocazione poetica e specificamente di scrittura in metrica, per cui sono stato incaricato talvolta di scrivere su commissione per eventi a partire da indicazioni metrico-ritmiche e tematiche. de Sade.
Mi sono formato presso l’agenzia letteraria Herzog prima come correttore di bozze e poi come editor. Giuseppe d’Antonio mi ha selezionato tra i corsisti meritevoli, motivo per il quale ho svolto un lavoro presso WriteUp Books. Anche Annalisa Marchianò mi ha individuato tra gli editor migliori del corso, motivo per il quale ho l’occasione di lavorare sotto la guida di Clara Serretta.
Ho seguito e supportato, ancora studente, Arianna Sacerdoti nella stesura di “Tremefacta quies: Spazi di transito nella Tebaide di Stazio e nei Punica di Silio Italico” (FedOA, 2019); insieme alla stessa ho pubblicato “Tra Ovidio e Stazio: studi sulla letteratura latina e la sua ricezione” (Homoscrivens, 2022) in cui appare il mio saggio “La Tebaide di Argia”.
Ho pubblicato, per Terra d’ulivi, “Poesie della ricucitura” (2017), segnalato al Premio Montano. Dello stesso libro sono apparse alcune poesie sul blog della Rai curato da Luigia Sorrentino. Altre mie poesie sono state pubblicate più recentemente su Avamposto. Attualmente sto lavorando alla traduzione della Tebaide di Stazio (su “tuipack” un estratto) e a un nuovo libro sul tema delle relazioni omotossiche, giungendo a per me nuove frontiere di linguaggio e ritmo (su “tuipack” alcuni testi).

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